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Sale viola dell’Himalaya

Cari lettori,

oggi voglio parlarvi di un prodotto davvero interessante che ho trovato nella Degustabox di Marzo: il sale viola dell’Himalaya, detto anche Kala Namak.

Si tratta di un sale fossile di origine vulcanica che viene estratto dalle miniere dell’Himalaya, vicino a quelle che producono il più conosciuto sale rosa. Ha un colore viola scuro dovuto all’alta concentrazione di zolfo. Grazie alla sua ricchezza di oligoelementi e minerali naturali – ben 84 tra i quali spiccano zolfo, calcio, rame potassio – è considerato il sale più ricco e completo al mondo.

Sale viola himalaya Gemma di Mare

Il sale viola dell’Himalaya è indicato per combattere i disturbi digestivi

Il sale viola dell’Himalaya è un sale iposodico; la sua origine è molto antica e da sempre viene utilizzato nella medicina Ayurvedica per curare:

  • disturbi digestivi, in particolare per problemi intestinali o bruciori di stomaco
  • perdita di appetito
  • obesità
  • disturbi respiratori

Per facilitare la digestione si consiglia di consumare un pezzetto di zenzero bagnato nel succo di lime e aromatizzato con sale viola

In caso di raffreddori o sinusiti è perfetto per fare dei soffumi.

Il sale viola dell’Himalaya è molto utilizzato nella cucina vegana per il suo sapore di uovo

In cucina è molto usato nelle ricette asiatiche; è molto apprezzato anche da vegetariani e vegani perché pare che aggiunga alle preparazioni il quinto gusto, l’umami.

Per chi non lo sapesse l’umami è definito il quinto gusto che si affianca ai quattro solitamente conosciuti: amaro, dolce, salato acido. Umami in giapponese vuol dire saporito; come recita la definizione ufficiale dell’Umami Information Center,

è un gusto sapido piacevole che viene dal glutammato e da diversi ribonucleotidi, tra cui inosinato e guanilato, che si trovano naturalmente in carne, pesce, verdura e prodotti lattiero-caseari.

Non solo: pare che il gusto umami sia molto amato dai bambini perché è il gusto rassicurante del latte materno.

A primo impatto il sale viola ha un forte sentore di uova; è un odore strano, quasi nauseabondo, ma bisogna andare oltre alla prima sensazione e sperimentarlo sui cibi. Una volta cotto il suo odore pungente scompare del tutto. E’ molto indicato nei piatti a base di uova e nei piatti di origine etnica ma per il suo sapore deciso si presta ad arricchire i piatti di verdure in genere, dalle semplici insalate ai fritti.

Una curiosità: nella cucina vegana, utilizzato insieme al tofu e alla curcuma, viene utilizzato per creare delle finte uova sode.

Il mio giudizio:

schiacciatine-sale-viola-himalayaLa prima impressione non è stata delle migliori; quel forte sentore di uovo mi ha lasciato perplessa. Mi è bastato però chiudere gli occhi e mettere qualche granello di sale sulla punta della lingua per apprezzarlo; è stata una sensazione davvero piacevole.

In cucina l’ho utilizzato in varie ricette: io vi consiglio di sperimentare le mie schiacciatine senza lievito con sale viola, curcuma e semi di chia

E’ ottimo anche per insaporire delle semplici uova in camicia, una torta salata; inoltre il suo colore così particolare lo rende perfetto per decorare i piatti.

 

 

Il sale viola dell’Himalaya è in vendita nei migliori supermercati e viene distribuito dalla Compagnia Italiana Sali; in occasione dei suoi 50 anni lo ha distribuito a marchio Gemma di Mare.

Viene confezionato in un pratico spargisale della capacitò di 150 g; prezzo consigliato al pubblico € 2,49

Per la stesura di questo articolo ringrazio: